L’imperfezione dei romanzi (4): Bolaño

Roberto-Bolano-in-1999-002Che triste paradosso, pensò Amalfitano. Neppure i farmacisti colti osano più cimentarsi con le grandi opere, imperfette, torrenziali, in grado di aprire vie nell’ignoto. Scelgono gli esercizi perfetti dei grandi maestri. In altre parole, vogliono vedere i grandi maestri tirare di scherma in allenamento, ma non vogliono saperne dei combattimenti veri e propri, quando i grandi maestri lottano contro quello che ci spaventa tutti, che atterrisce e sgomenta, e ci sono sangue e ferite mortali e fetore.

Roberto Bolaño, 2666. La parte di Amalfitano (trad. di Ilide Carmignani, Adelphi, 2007)

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