Dopo il miracolo

Il titolo al quale avevo pensato all’inizio era Uomini di Dio, che nel frattempo è stato adoperato per un film (e che film). Ho l’impressione che, alla fine, lo avrei cambiato comunque, perché Dopo il miracolo non è soltanto la storia di un gruppo di seminaristi che si trovano a fronteggiare la presenza del mistero in senso reale, non metaforico. Si tratta, semmai, del tentativo di descrivere un mondo in cui non tutto è preordinato dalle leggi di natura e dunque la possibilità del miracolo è qualcosa di concreto, che rende la nostra vita più vasta, più interessante, in definitiva più divertente. In ogni credente si nasconde un miscredente, certo. Ma mi piace pensare che la sfida del dubbio possa essere giocata a ruoli invertiti, di modo che anche «chi crede / che la realtà sia quella che si vede» provi a fidarsi del fatto che «tutte le immagini portano scritto: ‘più in là’». Qui la rassegna stampa.

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